Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di chirurgia oncologica cervico-cefalica.

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Controllo sugli invalidi: Piano straordinario 2012

 

Con il 2012 si conclude il massiccio piano di verifiche straordinarie sulla permanenza dei requisiti sanitari nei confronti dei titolari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità.
Al termine del piano per il 2012, le posizioni controllate saranno 800.000: 200.000 nel 2009, 100.000 nel 2010, 250.000 sia per il 2011 che per il 2012.

L’INPS ha definito, con il proprio Messaggio19 aprile 2012, n. 6796, le modalità di campionamento delle 250.000 persone da sottoporre a verifica nel corso di quest’anno.
Il campione 2012 sarà estratto fra:
- gli invalidi titolari di provvidenze economiche in scadenza prima della fine dell’anno (esclusi quelli per la quale la scadenza è prevista entro due mesi dal Messaggio); non viene fissato alcun limite di età;
- i titolari di indennità di accompagnamento (ciechi e invalidi) e di comunicazione ma solo di età compresa fra i 18 e i 67 anni compiuti;
- i titolari di assegno mensile di assistenza (invalidi parziali) ma solo di età compresa fra i 40 e i 60 anni.

Nel sito HandyLex.org – www.handylex.org – sono disponibili, oltre il Messaggio INPS, ulteriori approfondimenti sul tema dei controlli e delle verifiche

Un cordiale saluto

Carlo Giacobini
Direttore responsabile di HandyLex.org


RICORDI D’INFANZIA

 

In questo fine settimana, ho avuto ospiti alcuni parenti, e credo sappiate come funziona in queste occasioni…si sta insieme ci si diverte e….ci si abbandona ai ricordi raccontandoci episodi vari che fanno parte del nostro bagaglio di vita. Uno di questi episodi, è ancora molto vivido nella mia mente nonostante siano passati moltissimi anni e ho pensato che sarebbe carino da parte mia raccontarvelo. Premetto che, da bambina preferivo trenini e pistole alle bambole o pentole…, i miei compagni di gioco erano sempre dei maschietti con i quali giocavo ai cowboy o giochi simili e con loro ero in piena sintonia, loro un po’ più grandi di me scambiavano la mia carrozzina per una diligenza e spesso mi ritrovavo in terra ma mi divertivo da matti.

Episodio : < avevo circa 4-5 anni e, come tutti i bambini, a Natale scrissi la mia letterina a “Babbo Natale” chiedendogli come regalo un completo da cowboy. Arrivò la vigilia   di Natale, il momento di aprire il mio regalo, e, come ogni bambino della mia età, ero super agitata…..dopo aver letteralmente strappato la carta colorata, aprii la grande scatola e con mia grande sorpresa al suo interno vi trovai una bellissima bambola, una di quelle con il viso di porcellana e vestiti vaporosi che si mettono sul letto per bellezza. La delusione fu talmente grande che scoppiai in un pianto disperato e non ci fu nulla che potesse consolarmi.                         

Non ho mai più scritto lettere a Babbo Natal

“Oltreilcancro”

 

Oltreilcancro.it è un progetto nato per condividere storie e vite di persone che hanno dovuto, o devono, affrontare il cancro e che hanno deciso di raccontare la propria esperienza in un blog, scoprendo che parlarne, scriverne è di grandissimo aiuto.
Oltreilcancro.it è il luogo che ci raccoglie, e che speriamo accolga quanti cercano conforto, condivisione di esperienze, di paure e di speranze. E’ il posto dove portiamo quello che crediamo sia più utile per chi affronta la malattia.
Potete navigare nel sito attraverso le categorie e i tag che vi interessano o su cui cercate maggiori informazioni, o approfondire le diverse storie seguendo le autrici (e l’unico, per ora, autore maschio) sui loro rispettivi blog.
Oltreilcancro.it non pretende di dare informazioni esaustive o tecniche, né di tipo strettamente medico, ma aspira a costituire un luogo da cui trarre incoraggiamento e supporto nel difficile percorso di convivenza e cura con la malattia. Ci troverete frammenti di vita quotidiana, libri e film che ci riguardano, le diverse relazioni instaurate tra noi e i medici, dubbi, difficoltà e risorse che riteniamo fondamentale condividere con tutti.
Abbiamo sperimentato quanto può fare bene raccontare e scambiarsi informazioni “tra pari” e attraverso i blog abbiamo costruito rapporti umani straordinari. Saremmo felici di diffondere questa grande esperienza che abbiamo chiamato blogterapia.
Buona navigazione!

 

MULTIDISCIPLIANRIETA’ E CHIRURIGA: LE CHIAVI PER LA FINE DEL SILENZIO

 

Un team di esperti coopera per compiere diagnosi neonatali precoci

Tra 70 anni il linguaggio dei segni potrà essere solo un ricordo grazie agli impianti cocleari, che donano l’udito ai bambini nati sordi consentendo loro di imparare a parlare in tempi brevissimi. Tali interventi sono ormai prassi comune all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che, con la sua esperienza trentennale nella microchirurgia dell’orecchio (sono oltre tremila gli interventi eseguiti), si pone come Centro d’eccellenza per il trattamento della sordità in età pediatrica.
 
Il ricorso agli impianti cocleari getta così un ponte tra due epoche: quella di un mondo senza suoni né parole, delle scuole speciali e dell’isolamento – in cui l’unico contatto con la realtà poteva essere una protesi acustica – e quella attuale, dove il bambino, grazie al recupero dell’udito, può imparare a parlare senza ulteriori handicap e può esprimersi attraverso tutti gli strumenti della comunicazione.
 
Ma l’attività chirurgica da sola non basta. Per raggiungere l’obiettivo è di fondamentale rilevanza l’approccio multidisciplinare. Presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è attivo un team di esperti (otorinolaringoiatri, audiologi, audioprotesisti, logopedisti, neuropsichiatri, psicologi) in grado di compiere diagnosi neonatali precoci e di adottare entro il primo anno di vita del bambino sordo tutte le strategie efficaci ad una comunicazione uditivo-verbale e di seguirlo in tutto il percorso riabilitativo: un’alleanza tra famiglie e medici contro la condanna del silenzio.

INFO:

http://www.ospedalebambinogesu.it

IN DISABILI.COM:

NO PROFIT: ECCO IL SOFTWARE CHE CAMBIERA’ LA VITA DELLE ASSOCIAZIONI

 

Per saperne di più abbiamo intervistato il dott. Raggi, tra gli sviluppatori del progetto

 

È disponibile da un paio di mesi in rete, del tutto gratuitamente, un software che, visto anche il periodo dell’anno in cui ci troviamo, farà la felicità delle organizzazioni no profit. Si chiama Chiaro3 ed è stato realizzato proprio con lo scopo di agevolare le piccole organizzazioni no profit nella gestione contabile. Il software permette infatti di registrare con semplicità le operazioni contabili, calcolare i bilanci consuntivi e di rendiconto di cassa e banche, effettuare la verifica degli indicatori previsti dalla Legge 460/97 e gestire i centri di costo. Il tutto mentre l’operatore rimane costantemente guidato dal programma tanto da non aver bisogno di alcuna conoscenza approfondita della partita doppia.

Il carattere principale del programma è dunque la facilità di utilizzo e di apprendimento: una guida costantemente presente aiuta infatti l’operatore sia nell’uso delle diverse funzioni, sia nell’attività di registrazione contabile.

Per capire meglio come è nato e come funziona Chiaro3 abbiamo rivolto qualche domanda al dott. Giovanni Battista Raggi, Dottore commercialista e Revisore contabile, che ha partecipato alla realizzazione del software. Di seguito la nostra intervista.

Dott. Raggi, ci spiega brevemente in cosa consiste il software Chiaro3?
Si tratta di un programma gestionale e modulare che permette di redigere la contabilità generale di enti no profit, di monitorare l’attività con un sistema implementato di contabilità per centri di costo e di gestire le problematiche IVA, con la sola esclusione degli aspetti dichiarativi fiscali.

Come è nata l’idea e come è stato realizzato Chiaro3? Chi ha partecipato alla realizzazione del progetto?
L’idea nasce dall’espressione di una precisa esigenza, da parte di diverse organizzazioni con cui eravamo in contatto. Già dieci anni fa’ non erano poche, infatti, le organizzazioni no profit che avvertivano la necessità di gestire le proprie attività e i propri progetti in forma più rigorosa, in aderenza alle normative nazionali ed ai principi contabili, ma con strumenti agili, di semplice utilizzo e non eccessivamente onerosi.

Chiaro nasce quindi dalla collaborazione tra me il dott. Marco Pedroni, esperto di analisi e programmazione software,  e ha potuto svilupparsi in maniera efficiente e positiva nei risultati in virtù sia della conoscenza di base dei concetti di contabilità e di amministrazione da parte del dott. Pedroni, sia della mia competenza in ambito di tecnologie digitali. Queste competenze “incrociate” ci hanno permesso di sviluppare con facilità il software e di continuare a migliorarlo ed adattarlo alle esigenze delle associazioni, creando anche personalizzazioni per particolari necessità.

In pratica, come funziona il software? E dove è reperibile per le organizzazioni no profit?
Il software, una volta impostata la posizione contabile dell’organizzazione, parte dalla rilevazione di una prima nota, in cui l’operatore è notevolmente aiutato e guidato dal programma nel definire le tipologie di operazione e nel compilarne le diverse parti, scegliendo i conti e i centri di costo coinvolti nella rilevazione, il carattere istituzionale o commerciale, e inserendo gli importi con controllo automatico della quadratura.
La consultazione delle rilevazioni e delle aggregazioni di valori prevede quindi la composizione automatica del giornale, il ricalcolo di mastrini per tutti i conti e i centri di costo ,e per periodi liberamente selezionabili, il ricalcolo del bilancio patrimoniale ed economico, con divisione automatica tra attività istituzionali, commerciali e miste, e i bilanci economici per centri di costo. Infine, Chiaro offre anche la possibilità di produrre grafici cartesiani su giornale e mastrini nel tempo, con esplicitazione di ogni singola rilevazione. Ovviamente è utilizzabile sia come stand alone che in rete multiutenza.

Chiaro è reperibile all’interno del portale http://www.awia.it, precisamente a questa pagina. Il software è liberamente scaricabile, è in formato compresso .ZIP e prontamente utilizzabile previa installazione del motore virtuale Java. È possibile scaricare anche versioni già comprensive del motore Java per Windows e Linux.

INFO:
http://www.awia.it

UNA CARROZZINA AD ENERGIA SOLARE PER ATTRAVERSARE IL DESERTO

  

“Con questo viaggio spero di aumentare la consapevolezza del collegamento tra disabilità e sostenibilità che possiamo ottenere se avremo il coraggio e la determinazione di provarci”. Sono queste le parole di Haidar Taleb, cittadino con disabilità degli Emirati Arabi che, a 47 anni e con una sedia a ruote di sua invenzione alimentata a energia solare, sta attraversando da lunedì scorso 200 miglia di deserto: un nuovo record per una persona disabile motoria. La notizia, riportata nel dettaglio dal sito Internet http://www.ecologiae.com/ e la cui fonte è il quotidiano Treehugger, ha fatto il giro del mondo.
 
Poliomelitico dall’età di quattro anni, Haidar è impegnato nella sfida dei 200 miglia di deserto. Circa 322 chilometri. Singolare l’attrezzatura: una sedia a ruote, progettata e messa a punto da lui stesso, alimentata ad energia solare. Tante poi le tappe che hanno impreziosito la sfida: scuole, ospedali, centri per disabili hanno infatti accolto Haidar e condiviso il messaggio “In missione per ispirare il mondo”. Il tour, che dovrebbe concludersi il prossimo 2 dicembre, vuole anche essere un vero e proprio record da Guinness, ovvero il record di distanza percorsa su una sedia a ruote ad energia solare. Già due settimane fa, lo stesso Haidar si era guadagnato il record con un viaggio di 128 chilometri da Abu Dhabi a Sharjah alla velocità di circa 20 chilometri orari. Furono 14 allora le ora impiegate per percorrere l’intero tragitto. Vedremo se ce la farà!

Fonte: Redattore Sociale
www.disabili.com

 

0 in disegno

 

Ancora una volta a Dio è venuto male il suo disegno, mi è sempre stato detto che sei buono, ma credimi in questo momento faccio molta fatica a crederci….dov’è finita la tua bontà?

Oggi dal foglio della vita di una bambina di 10 anni hai cancellato per sempre la sua mamma, oggi dal foglio della vita di due sorelle hai cancellato la loro sorella, non molto tempo fa dal foglio della vita di una famiglia hai cancellato mamma e moglie.

Mi spieghi Dio perché i tuoi disegni ultimamente ti vengono così male!?

Io e G

 

La prima persona con cui feci amicizia in istituto fu G. Eravamo tutte e due nella stessa camera, lei di 6 anni più giovane di me era una ragazzina dai bellissimi occhi azzurri e dai capelli lunghi ricci e biondi, con lei conobbi anche la sua famiglia, il suo paese distava circa 50 km dall’istituto , i suoi genitori venivano a farle visita una o due volte la settimana.

Timida e paurosa, mentre io ero sfrontata e senza paura, aveva fatto emergere in me un senso di protezione nei suoi confronti e anche quel senso di potere che si ha da giovani nei confronti dei più piccoli; qualsiasi cosa dicessi o facessi per lei era legge, ma anche la sua famiglia si era affezionata a me, specie la madre, diciamo che mi aveva quasi adottato (in senso metaforico) e qualsiasi cosa portavano per la figlia la portavano anche per me. Ma ciò che ho apprezzato di più e che non scorderò mai era la fiducia e la stima che la mamma di G aveva riposto in me.

Poi io uscii dall’istituto ma io e G restammo sempre unite tant’è che dopo essersi diplomata, iniziò a lavorare come cassiera in un supermercato, a quel punto per un periodo venne a stare a casa mia. La convivenza con G, andò molto bene, lei si occupava dell’andamento della casa visto che era più autonoma di me, io della parte amministrativa, ci eravamo divisi i compiti e anche le spese vive di gestione, per me era la sorellina più piccola da aiutare. Abbiamo condiviso momenti gioiosi e tristi, e ci siamo sostenute nei momenti di bisogno. Non passò poi molto tempo che lei e il suo ragazzo andarono a convivere nell’appartamento che avevano comprato.

Oggi lei non c’è più il tumore se l’è portata via all’età di 40 anni dopo un anno di atroci sofferenze. Non meritava tutto questo non dopo una vita di tribolazioni e sofferenze sia fisiche che morali, e non quando finalmente stava iniziando la sua nuova vita. Dopo aver lottato fino all’estremo contro quella bestia, dopo aver urlato con tutte le sue forze che voleva vivere si è spenta in un letto di ospedale.

Spesso mi sento dire che Dio ha un disegno per ognuno di noi, credo che quello di G gli sia venuto molto male.

 

Ho raccontato di me e di G perché sono convita che parlare fa bene a tutti, sia a chi parla sia a chi ascolta, o forse è meglio dire a chi scrive e a chi legge.

In coerenza con il mio sito non posso e non voglio astenermi dal pubblicizzare questo sito, fatelo anche voi!!!

http://oltreilcancro.it/

Il calendario perenne della LILT

 

“Dando una mano a noi, dai una mano a chi soffre”. E’ questo lo slogan che i volontari della LILT hanno pensato per caratterizzare il Calendario perenne dell’associazione. Il calendario, proposto in cambio di un’offerta minima di cinque euro,ha una caratteristica unica e peculiare: quella di restare sempre valido nel tempo, proprio come i valore di cui sono portatori e testimoni attivi i volontari dell’associazione. Acquistandolo aiuterai i volontari a svolgere meglio le loro attività di servizio a favore degli ammalati e dei loro famigliari e farai crescere il progetto Casa Luce e Sorriso Giovanni Paolo II. Richiedi informazioni alla segreteria 059.374217 – 059.4225747.

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